-BDS Italia-
BDS Italia è un movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all'appello della società civile palestinese del 2005 e promuovono campagne e iniziative BDS a livello nazionale e locale_ bdsitalia.org
Un ampio fronte di associazioni e movimenti ha inviato una lettera alle organizzazioni sindacali confederali — CGIL, CISL e UIL — per esprimere preoccupazione e dissenso rispetto alla scelta di accettare la sponsorizzazione di Eni Plenitude per il concerto del Primo Maggio.
Secondo le organizzazioni firmatarie, tale decisione risulta in contraddizione con i valori fondativi del movimento sindacale, storicamente legati alla difesa dei diritti del lavoro, alla giustizia sociale e alla dignità delle persone. Il concerto del Primo Maggio, sottolineano, rappresenta uno spazio pubblico altamente simbolico, il cui significato va ben oltre l’aspetto culturale e ricreativo.
Nel testo della lettera vengono evidenziate criticità di natura etica, giuridica e reputazionale legate alle attività e alle relazioni societarie di Eni. In particolare, le associazioni richiamano l’attenzione su:
l’accordo di aggregazione di Eni con Ithaca Energy controllata al 50.5 % da Delek Group, impresa energetica israeliana inserita dall’ONU nella lista delle imprese complici dell’occupazione dei territori palestinesi e nello sfruttamento delle loro risorse naturali; segnalazioni provenienti da organizzazioni indipendenti circa forniture di greggio, partite dal proprio terminal petrolifero di Taranto e destinate allo Stato di Israele; una strategia industriale ancora fortemente basata sull’espansione della produzione di petrolio e gas, incompatibile con gli obiettivi climatici e con il concetto di “giusta transizione”.
Le organizzazioni firmatarie sottolineano come, in un contesto globale segnato da conflitti, crisi climatica e mobilitazioni per la giustizia sociale, i sindacati siano chiamati a esercitare una responsabilità non solo rappresentativa ma anche etica e politica, mantenendo coerenza tra principi dichiarati e scelte operative.
“La scelta degli sponsor — si legge nella lettera — incide direttamente sulla credibilità e sull’autorevolezza delle organizzazioni promotrici”. Secondo i firmatari, la sponsorizzazione consentirebbe a Eni di rafforzare la propria immagine pubblica, associandosi a un evento simbolo dei diritti dei lavoratori.
Alla luce di queste considerazioni, le associazioni chiedono a CGIL, CISL e UIL di:
- riconsiderare la decisione di accettare la sponsorizzazione;
- adottare criteri etici più stringenti e trasparenti nella selezione dei partner; avviare un confronto pubblico aperto con lavoratori, associazioni e cittadinanza.
Il documento si conclude con l’auspicio che questa presa di posizione possa rappresentare un’occasione di riflessione e di riallineamento ai valori di giustizia, solidarietà e tutela dei diritti.
Firmatari:
BDS Italia, Extinction Rebellion, ReCommon, Ultima Generazione, Assopace Palestina, A Sud, GAP – Giuristi e Avvocati per la Palestina, Pax Christi, Preti contro il genocidio, Rete Ecosocialista, Rete No Bavaglio, Teachers For Future, Thousand Madleens to Gaza, Un ponte per.
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