giovedì 9 luglio 2026

Piazza d’Armi: non un parco addomesticato, ma un’infrastruttura ecologica per la città

 Associazione Parco Piazza d’Armi – Le Giardiniere



In molte città europee le trasformazioni partono dal riconoscimento del valore ecologico delle aree. Associazione Parco Piazza d’Armi Le Giardiniere: “Piazza d’Armi rappresenta una delle ultime grandi aree libere di Milano. La città ha oggi la possibilità di compiere una scelta rilevante: trasformare questo spazio in un parco artificiale e in parte sacrificato alla pressione edificatoria, oppure riconoscerlo come un’infrastruttura ecologica strategica, in linea con le esperienze europee più avanzate”_

mercoledì 24 giugno 2026

Come crolla un’egemonia globale La crisi degli Stati Uniti nel sistema-mondo capitalista

 -Richard Beck-


Donald Trump intende rifondare le basi del potere statunitense passando da un’egemonia comunque riconosciuta a forme di dominio spietate, che consentano alle classi dominanti statunitensi di procedere all’estrazione e all’assorbimento di valore da tutti i processi e i punti di produzione, pensando di contrastare così la crisi sistemica del capitalismo storico. In realtà non fa altro che esacerbare e declinare in modo qualitativamente più complesso e sempre meno controllabile le problematiche che le classi dominanti statunitensi e, in ultima analisi, globali non riescono a comprendere né a elaborare, come hanno dimostrato chiaramente negli ultimi anni la guerra contro l’Iran, il comportamento di Israele, la strategia della Nato e la politica seguita dall’Occidente nei confronti della Cina. Continuando sulla strada intrapresa dal governo Trump e dal Partito Repubblicano, così come dall’élite del Partito Democratico, potremmo anche trovarci di fronte alla fine non dell’egemonia americana ma della loro supremazia_

lunedì 22 giugno 2026

Eolico, il caso off-shore alle Egadi

 -Aurelio Angelini-

quattro impianti in un ecosistema unico, nel “collo di bottiglia” siciliano


Un paradigma diverso, non un veto

[...] non è un rifiuto dell’eolico offshore. È la richiesta che la transizione energetica rispetti una gerarchia delle soluzioni, privilegiando impianti di media dimensione in aree a minore sensibilità ecologica, e che, dove impianti di grande scala vengano approvati, le misure di mitigazione siano strutturali, dimensionate, vincolanti e verificabili. I quattro impianti al largo della Sicilia occidentale insistono su uno degli ecosistemi marini e ornitologici più delicati del Mediterraneo: un corridoio migratorio di rilevanza continentale, una rete di aree protette internazionalmente riconosciute, comunità di pescatori artigianali e un paesaggio culturale di valore eccezionale. Approvarli senza le garanzie qui descritte non sarebbe una transizione ecologica: sarebbe una riconversione dell’estrattivismo. Applicarle integralmente significa dimostrare che l’Italia è in grado di costruire un sistema energetico rinnovabile all’altezza della propria biodiversità, dei propri paesaggi e delle proprie comunità"_

giovedì 30 aprile 2026

Piano nazionale di ripristino della natura: una sfida concreta che chiama in causa i territori

 - Forum nazionale Salviamo Il Paesaggio -


Il webinar del 17 aprile promosso dal Forum nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori ha avuto il merito di conferire al Piano nazionale di ripristino della natura una dimensione concreta, sottraendolo dalla pura astrazione normativa. Tempi, procedure, strumenti di partecipazione, ricadute sui territori: il quadro emerso dagli interventi di Laura Facioni, per il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e di Michele Munafò, per ISPRA, è stato nettamente delineato: il Regolamento europeo è già operativo e le sue scadenze sono vicinissime. Il ripristino della natura è quindi già nell’agenda pubblica, il tema cruciale è in quale modo verrà costruito e quanto spazio verrà dato ai territori_

mercoledì 29 aprile 2026

Concerto del Primo Maggio: associazioni e movimenti scrivono a CGIL/CISL/UIL contro la sponsorizzazione di ENI

-BDS Italia-



BDS Italia è un movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all'appello della società civile palestinese del 2005 e promuovono campagne e iniziative BDS a livello nazionale e localebdsitalia.org

venerdì 3 aprile 2026

Il metodo di guerra a Gaza è diventato la normalità

-Branko Marcetic-

Usa e Israele, nelle guerre contro Iran e Libano, distruggono infrastrutture civili, massacrano bambini e assassinano operatori sanitari. Esportano così le pratiche brutali adottate nella Striscia

lunedì 30 marzo 2026

Referendum: dalla questione della giustizia agli incubi della guerra

-Sergio Fontegher Bologna-















i “No” sono il segno di una presa di coscienza. Altro che separazione delle carriere! Si vota “No” perché si guarda al Medio Oriente, non alle sfuriate di Nordio! Qui è in gioco il destino del Paese!

giovedì 26 marzo 2026

L’onda lunga delle moltitudini d’autunno

- toni casano -


Quanti padri ha la vittoria referendaria registratasi a ridosso di quest’inizio di primavera? Simbolicamente, in uno con l’immaginario della bella stagione, sembra rifiorire la speranza di una nuova rinascita della gloriosa sinistra istituzionale: è come se si riaprisse la gara del riscatto

giovedì 19 febbraio 2026

Il governo contro i giudici nella riforma della protezione complementare

-Fulvio Vassallo Paleologo-

La “riforma” della protezione complementare, come altre che la hanno preceduta, basti pensare al Decreto Cutro (legge n.50/2023) non sortiranno altro effetto che aumentare il disagio sociale ed al contempo esasperare il livello di conflittualità tra l’esecutivo, che controlla il Parlamento con una ampia maggioranza, determinando come vuole la legislazione, ricorrendo sempre più spesso alla decretazione d’urgenza, e la giurisdizione, custode di valori costituzionali che nei lavori parlamentari sembrano ormai superati. Associazioni, cittadini solidali e giuristi faranno la loro parte, anche sul versante della comunicazione, per impedire la cancellazione sostanziale del diritto di asilo sancito dall’art.10 della Costituzione