-Sergio Sinigaglia-
-Sergio Sinigaglia-
-Guido Viale-
Come spiegare l’esplosione di rabbia che sta dando luogo un po’ in tutto il mondo a violente o “pericolose” rivolte giovanili? E come affrontarle? Per quanto riguarda gli altri Paesi, dalla Francia all’India, per citarne due a caso, valgono spiegazioni di ordine sociale (crisi economica, diseguaglianze…) o politico (logoramento del consenso…). Da noi no. Da noi si tratta solo di criminali. Sono giovani? Sono giovani criminali. Sono bambini?
-Guido Viale-
“Esistiamo anche noi”. Questo è il messaggio secco, chiaro, a tutto tondo, radicalmente politico, lanciato con le loro scorribande dai protagonisti degli scontri e dei saccheggi dello scorso week-end nei centri di alcune città italiane (ma anche di quelli in corso da molti più giorni in Francia e altrove). Molti, non tutti, minorenni e persino bambini, che Salvini vorrebbe incriminare e incarcerare per “associazione a delinquere”). Molti, non tutti, indicati con una crasi che i suoi inventori (ma non sanno che cos’è) hanno istituito tra marocchino e paranza (squadra dedita a piccoli reati): in sostanza, immigrati di seconda o terza generazione, molti dei quali già italiani, accomunati dalla povertà. Un termine orribile e schifoso, ormai portato all’onore delle prime pagine dei quotidiani e dei titoli di nuovi disegni di legge_
- Pressenza.Agency-

-Patrizia Cecconi-
Tutto iniziò un secolo e mezzo fa, quando il medico chirurgo statunitense Andrew T. Still dapprima intuì, poi approfondì scientificamente le sue intuizioni fino a dar vita a un trattamento terapeutico cui diede il nome di “osteopatia” (ὀστέον, osteon è la traduzione di “osso” in greco) data l’importanza dell’apparato scheletrico e la sua relazione con ogni aspetto del “sistema persona”_
-Emiliano Brancaccio-
La morte dell’economista britannico di origini pakistane. Pochi hanno contribuito altrettanto alla modernizzazione del marxismo, soprattutto attraverso il confronto sistematico con l’evidenza empirica
-Mariella Pasinati-
La discussione apertasi sul libro “Salario o reddito. Il conflitto nella società del lavoro senza fine” di Toni Casano, Antonio Minaldi e Sergio Riggio continua a offrire nuovi spunti di approfondimento sulla proposta politica di cui è permeato il testo: la necessità di introdurre il reddito di base universale e incondizionato_
-VITO AMENDOLARA -