venerdì 30 gennaio 2026

Torino, Il 31 gennaio un corteo nazionale che da Torino parla a tutto il Paese

 “Askatasuna vuol dire libertà” - Red. mdp -

Sabato 31 gennaio Torino ospiterà una manifestazione nazionale in difesa diAskatasuna. L’appuntamento porterà in città realtà sociali e politiche provenienti da diverse regioni, con l’obiettivo dichiarato di riportare con forza al centro il tema degli spazi autogestiti e del diritto all’organizzazione dal basso_ 

venerdì 16 gennaio 2026

La legge di bilancio 2026: l’austerità come preludio al riarmo

-Andrea Fumagalli-



La legge di bilancio approvata dal governo Meloni lo scorso 30 dicembre 2025 può essere riassunta in due punti essenziali: austerità e guerra. La manovra è volutamente di minima portata (22 miliardi in totale) per consentire l’accesso al credito europeo SAFE di 15 miliardi così da finanziare l’aumento della spesa militare e soddisfare gli appetiti dell’apparato militare-industriale-digitale, soprattutto made in Usa. Tagli e contenimento delle spese fanno così da preludio alle future politiche di guerra. In questo contesto, tuttavia, non si perde l’occasione per  distribuire risorse alle imprese, favorire la speculazione finanziaria e i redditi delle famiglie più abbienti. Il tutto a scapito di servizi sociali (sanità, istruzione) e pensioni. Qualche mancia per il ceto medio

venerdì 2 gennaio 2026

Natale al tempo del genocidio di Gaza: meditazione in forma di responsorio

- Tomaso Montanari -

    «anche se gli uomini devono morire, non sono nati per morire, ma per incominciare»

(Hannah Arendt) 

 Per incominciare la pace e la giustizia 

martedì 23 dicembre 2025

Come il mondo può opporsi all'inaccettabile mandato coloniale a Gaza del Consiglio di sicurezza dell'ONU

 -Craig Mokhiber-

immagine di Sylvia Van Nooten

La risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, che sostiene il piano di Trump per Gaza, è chiaramente illegittima, ma ci sono diversi modi in cui gli Stati e gli individui di tutto il mondo possono contestarne l'illegalità_

sabato 20 dicembre 2025

Ultradestre con benedizione atlantica

 -Marco Bascetta-

"Questo indecente catalogo di prescrizioni ha in Europa dei precisi interlocutori politici: i partiti della destra nazionalista" 

giovedì 18 dicembre 2025

Giso Amendola: «Distinguere tra crisi e trasformazione del diritto internazionale»

- Carlo Caprioglio, Francesco Ferri, Lucia Gennari -


 La “crisi del diritto internazionale” è spesso evocata nel dibattito pubblico, ridotta a formula che oscura i processi politici e materiali che la attraversano. Ma questa operazione, tutt’altro che neutra, rivela tensioni profonde e invita a immaginare possibili usi alternativi del diritto. Su questi temi proponiamo l'intervista di DINAMO PRESS a Giso Amendola, filosofo del diritto e attivista 

lunedì 8 dicembre 2025

Cina, politiche di riforestazione portano all’espansione dell’habitat per il 73,6% delle specie di uccelli

-Lorenzo Poli-


In questo secolo la società umana si trova davanti a due grandi sfide: ambiente e sviluppo. Il degrado ininterrotto dell’ambiente ha influito direttamente sulla sopravvivenza e lo sviluppo sostenibile dell’umanità_

mercoledì 26 novembre 2025

E’ arrivato il tempo dei Desaparecidos e delle torture

- Mamme in piazza per la libertà di dissenso -


  non è normale che in un paese democratico si debba muovere un parlamentare per sapere dove si trova una persona detenuta e non e neanche normale che sia stato portato a Caltanissetta, a 1575 km di distanza

mercoledì 1 ottobre 2025

Guardare il genocidio e non vederlo

 Maurizio Guerri

Le immagini della distruzione di Gaza sono la cifra del nostro tempo, ma «allo stesso tempo» provengono da un passato composito e illusoriamente archiviato, l’anacronismo della guerra e dello sterminio che fa irruzione nella trama del presente e lo irretisce. Si tratta allora di comprendere qual è il culto religioso che queste immagini paralizzanti stanno tramandando e radicando, a quale funzione politica assicurano il loro magnetismo, quali sono le modalità specifiche in cui entrano in rapporto con una tendenza storica che già Walter Benjamin e poi Jean Baudrillard, in epoche differenti, hanno sorpreso a «fare della sua peggiore alienazione un godimento estetico spettacolare». Anche per ricavarne in controluce il valore delle mobilitazioni del 22 settembre e i potenziali di rottura che quella giornata ci chiede di prendere in consegna e portare a maturazione