“Askatasuna vuol dire libertà” - Red. mdp -

“Askatasuna vuol dire libertà” - Red. mdp -

-Andrea Fumagalli-
La legge di bilancio approvata dal governo Meloni lo scorso 30 dicembre 2025 può essere riassunta in due punti essenziali: austerità e guerra. La manovra è volutamente di minima portata (22 miliardi in totale) per consentire l’accesso al credito europeo SAFE di 15 miliardi così da finanziare l’aumento della spesa militare e soddisfare gli appetiti dell’apparato militare-industriale-digitale, soprattutto made in Usa. Tagli e contenimento delle spese fanno così da preludio alle future politiche di guerra. In questo contesto, tuttavia, non si perde l’occasione per distribuire risorse alle imprese, favorire la speculazione finanziaria e i redditi delle famiglie più abbienti. Il tutto a scapito di servizi sociali (sanità, istruzione) e pensioni. Qualche mancia per il ceto medio
- Tomaso Montanari -
«anche se gli uomini devono morire, non sono nati per morire, ma per incominciare»
(Hannah Arendt)
Per incominciare la pace e la giustizia
immagine di Sylvia Van Nooten
La risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, che sostiene il piano di Trump per Gaza, è chiaramente illegittima, ma ci sono diversi modi in cui gli Stati e gli individui di tutto il mondo possono contestarne l'illegalità_
-Marco Bascetta-
- Carlo Caprioglio,
Francesco Ferri, Lucia Gennari -
- Mamme in piazza per la libertà di
dissenso -
non è normale che in un paese democratico si debba muovere un parlamentare per sapere dove si trova una persona detenuta e non e neanche normale che sia stato portato a Caltanissetta, a 1575 km di distanza
Le immagini della distruzione di Gaza sono la cifra del nostro tempo, ma «allo stesso tempo» provengono da un passato composito e illusoriamente archiviato, l’anacronismo della guerra e dello sterminio che fa irruzione nella trama del presente e lo irretisce. Si tratta allora di comprendere qual è il culto religioso che queste immagini paralizzanti stanno tramandando e radicando, a quale funzione politica assicurano il loro magnetismo, quali sono le modalità specifiche in cui entrano in rapporto con una tendenza storica che già Walter Benjamin e poi Jean Baudrillard, in epoche differenti, hanno sorpreso a «fare della sua peggiore alienazione un godimento estetico spettacolare». Anche per ricavarne in controluce il valore delle mobilitazioni del 22 settembre e i potenziali di rottura che quella giornata ci chiede di prendere in consegna e portare a maturazione