lunedรฌ 31 marzo 2025

Ilaria Salis e le Mamme per la libertร  di dissenso sono dalla ๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ž ๐๐ข ๐€๐ฌ๐ค๐š๐ญ๐š๐ฌ๐ฎ๐ง๐š


-Pressenza Italia-


Al Tribunale di Torino si attende la sentenza per 28 militanti del centro sociale Askatasuna. Per 16 di loro, l’accusa รจ di “associazione a delinquere”. In totale, sono stati richiesti 88 anni di carcere e oltre 7 milioni di euro di risarcimenti


Nella mattinata di oggi si terrร  il presidio di solidarietร  delle ‘Mamme per la Libertร  di dissenso’ davanti al Tribunale di Torino, nell’attesa del pronunciamento della sentenza di giudici, in merito al “Processo Sovrano” nei confronti di 28 imputati (di cui 16 accusati di associazione a delinquere): ottantotto anni di carcere e ben oltre sette milioni di euro per risarcimenti richiesti dal’accusa «dopo anni di intercettazioni, pedinamenti, soldi pubblici buttati per architettare un teorema che mette sotto accusa il senso stesso della militanza politica». Si tratta, cosรฌ come specificano nel loro comunicato di «compagni e compagne che da decenni si spendono nelle lotte e partecipano alle esperienze politiche e sociali di Askatasuna, Movimento No Tav e Spazio Popolare Neruda». Secondo quanto evidenziato dal post pubblicato sulla loro pagina social, le Mamme precisano che: «๐——๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น’๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐˜‚๐˜€๐—ฎ ๐˜€๐—ถ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฝ๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜€๐—ผ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ รจ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ณ๐—น๐—ถ๐˜๐˜๐—ผ ๐˜€๐—ผ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ, ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—น๐—ผ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐˜‚๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป ๐—ฅ๐—˜๐—”๐—ง๐—ข, ๐˜‚๐—ป ๐—ฏ๐—ฒ๐—น ๐˜€๐—ฎ๐—น๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎ̀!». Nel ricordare il presidio di stamani, si coglie l’occasione per riprendere l’intervento di Ilaria Salis postato sulla sua pagina con l’Illustrazione di (Z)ZeroCalcare per il manifesto[accรฌ]   


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 Oggi [ndr]  al Tribunale di Torino si attende la sentenza per 28 militanti del centro sociale Askatasuna. Per 16 di loro, l’accusa รจ di “associazione a delinquere”. In totale, sono stati richiesti 88 anni di carcere e oltre 7 milioni di euro di risarcimenti.

Non รจ un ordinario processo a singole persone, ma il tentativo di inquadrare il dissenso in crimine, la solidarietร  in pericolo, l’autorganizzazione dal basso in minaccia.

รˆ un attacco politico contro un’esperienza collettiva che da quasi trent’anni rende Torino, la Val di Susa e l’Italia luoghi migliori.

Attraverso attivitร  sociali e culturali che hanno aperto spazi di incontro, mutualismo, formazione, solidarietร  concreta. Ma anche – e soprattutto – attraverso la lotta.

E di questo, non c’รจ nulla da temere. Perchรฉ il conflitto sociale รจ linfa vitale di una vera democrazia. รˆ la passivitร  che la uccide.

Le proteste, se avvengono all’estero, diventano simboli di coraggio e partecipazione. Quando succedono in Italia, invece, vengono immediatamente demonizzate.

Grazie alle compagne e i compagni di Aska per non aver mai ceduto all’indifferenza. Sono con voi!

Ilaria Salis

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