[accì] Pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione a Resistere, diramato dopo l’esito della sentenza del 31 marzo che ha fatto decadere l’accusa di associazione a delinquere, sostenuta dalla Procura torinese, la quale aveva chiesto 88 anni di carcere e oltre 7 milioni di euro di risarcimento. È pertanto crollato il teorema che voleva mettere – come hanno sostenuto anche le Mamme per la libertà di dissenso – “sotto accusa il senso stesso della militanza politica”. Insomma, quella di ieri per i movimenti – così come è stato scritto – “è stata una vittoria per le lotte sociali del paese”
martedì 1 aprile 2025
Askatasuna, Movimento No Tav e Spazio Popolare Neruda non sono associazioni a delinquere
[accì] Pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione a Resistere, diramato dopo l’esito della sentenza del 31 marzo che ha fatto decadere l’accusa di associazione a delinquere, sostenuta dalla Procura torinese, la quale aveva chiesto 88 anni di carcere e oltre 7 milioni di euro di risarcimento. È pertanto crollato il teorema che voleva mettere – come hanno sostenuto anche le Mamme per la libertà di dissenso – “sotto accusa il senso stesso della militanza politica”. Insomma, quella di ieri per i movimenti – così come è stato scritto – “è stata una vittoria per le lotte sociali del paese”
lunedì 31 marzo 2025
Ilaria Salis e le Mamme per la libertà di dissenso sono dalla 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐤𝐚𝐭𝐚𝐬𝐮𝐧𝐚
-Pressenza Italia-
Al Tribunale di Torino si attende la sentenza per 28 militanti del centro sociale Askatasuna. Per 16 di loro, l’accusa è di “associazione a delinquere”. In totale, sono stati richiesti 88 anni di carcere e oltre 7 milioni di euro di risarcimenti
giovedì 20 marzo 2025
Liberare l’acqua dal dominio dei predatori della vita
lunedì 10 marzo 2025
LA PRINCIPALE SFERA D’INTERESSE DEL GOVERNO È QUELLA PENALE
-Micaela Bongi-
S’ode a destra uno squillo di tromba,
dalle piazze risponde un urlo: non ci stiamo
sabato 1 marzo 2025
Permessi di soggiorno e impieghi stabili
il “decreto flussi” continua a non funzionare — Andrea Siccardo—
Nel 2024 sono state appena 9.331 le domande per l’ingresso di lavoratrici e lavoratori finalizzate su un totale di 119.890 quote assegnate nel corso dell’anno. Meno dell’8%. Nel 2023 la quota, comunque bassissima, fu del 13%. “A ogni passaggio della procedura si perdono posti di lavoro e decine di migliaia di persone entrate in Italia regolarmente, alla fine, rimangono senza documenti, costrette alla precarietà”. Il report della campagna “Ero straniero”
domenica 16 febbraio 2025
IL FUTURO DELL'UMANITÀ È ELETTRICO
- David Andersson -
lunedì 10 febbraio 2025
Crisi climatica, gennaio 2025 il più caldo mai registrato a livello globale
venerdì 31 gennaio 2025
NO NATO: MAPPARE LA GUERRA PER COSTRUIRE LA PACE
Pressenza - Redazione Romagna
domenica 19 gennaio 2025
MUSK E ZUCKERBERG, DAL CAPITALISMODIGITALE AL FASCISMO DELLE PIATTAFORME
-Marco Bascetta-
sabato 21 dicembre 2024
L’Unione europea finanzia l’Egitto che fa scomparire un testimone del processo Regeni
di riconoscimento del diritto di asilo ai cittadini egiziani
Il Decreto legge 145/2024, convertito nella legge 187/2024, ha confermato l’inserimento dell’Egitto nella lista dei “paesi di origine sicuri”. Lo scorso novembre l’Unione europea, con una decisione del Consiglio, ha annunciato il finanziamento dell’esercito egiziano (FAE) con 20 milioni di euro, nell’ambito del Partenariato strategico e globale UE-Egitto, reso noto a marzo di quest’anno, dopo una visita al Cairo di Giorgia Meloni e Ursula von der Leyen, che aveva al centro degli incontri il Piano Mattei per l’Africa, con varie forme di assistenza finanziaria, e una possibile intesa per la “gestione dei flussi migratori”